"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

18 ottobre 2010

Sinodo Medio Oriente: Relatio Post Disceptationem, Mons. Audo, "Su Iraq più riflessione"

By SIR

“Personalmente un po’ deluso per quello che è stato detto sull’Iraq. In questo senso la riflessione nel testo avrebbe meritato qualcosa di più. Spero che nel Messaggio finale del Sinodo si potrà dire qualche cosa di più sostanziale a riguardo”. Così mons. Antoine Audo, vescovo di Alep dei caldei (Siria) ha commentato la ‘Relatio post disceptationem’ del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente, durante la conferenza stampa di presentazione del documento.
“La presenza dei cristiani in Iraq è molto importante – ha affermato il presule – nonostante tutte le difficoltà hanno dato prova di impegno e presenza. Sappiamo che la situazione irachena desta preoccupazione anche se ritengo che forse siamo davanti ad un nuovo inizio, specialmente nel nord del Paese. All’inizio del XX secolo i caldei avevano a Baghdad una sola parrocchia (con un centinaio di famiglie), oggi ce ne sono 25. Certamente esiste l’emigrazione che sta portando molte famiglie nel nord ma credo che la nostra chiesa potrà risollevarsi. La situazione politica, è bene dirlo, dipende tutto dai sunniti e dagli sciiti. Bisogna difendere l’unità dell’Iraq”.