"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

10 gennaio 2011

Iraq, dalla Germania 300 mila euro per sfollati cristiani di Ninawa


La Germania ha concesso un contributo di 300 mila euro da destinare a organizzazioni internazionali, come l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), per aiutare gli sfollati interni in Iraq. Si calcola che nel paese mediorientale più di due milioni di persone, tra cui molti cristiani, non riescono a tornare alle loro case e sono diventati il bersaglio di attentati terroristici. Solo nel 2010, il governo di Bagdad calcola che alcune migliaia di famiglie sono fuggite nel nord a seguito della violenza. Ma nell’area, le difficili condizioni climatiche invernali hanno tramutato gli spostamenti in un’emergenza umanitaria. A questo proposito, Berlino concenterà i suoi aiuti nella provincia di Ninawa dove c’è un alto numero di cristiani. I fondi serviranno infatti, per comprare e distribuire lenzuola, derrate alimentari, kit per l’igiene, vestiti invernali e medicine.
La Germania ha deciso di intervenire a favore dei cristiani in Iraq, in quanto è preoccupata seriamente per la situazione delle minoranze etniche e religiose nel paese mediorientale. Per questa ragione, il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, nella sua visita in Iraq del 4 dicembre 2010 aveva incluso un incontro con i rappresentanti delle comunità cristiane a Bagdad. Nell’occasione, il capo della diplomazia di Berlino aveva posto particolare enfasi sul fatto che per a nazione araba dovesse essere una necessità fondamentale proteggere le minoranze, se avesse voluto garantirsi un futuro di pace.