"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

7 marzo 2008

Vescovo rapito Iraq: Sako (Kirkuk) e Warduni (Baghdad), "nessuna novità"

Fonte: SIR

“Niente di nuovo. La richiesta in denaro è ingente e non lo lasciano parlare. Non abbiamo nessun segno, nessuna prova che sia vivo. La situazione è grave ma la speranza e la preghiera non vengono meno. Ci confortano anche la solidarietà e la vicinanza delle autorità musulmane di Kirkuk, Mosul e Baghdad. Questa sera nella cattedrale di Kirkuk celebreremo la Via Crucis per la sua liberazione”. E’ la stringata dichiarazione resa al Sir dal vescovo di Kirkuk, mons. Louis Sako, relativa alle trattative in corso per il rilascio dell’arcivescovo di Mosul, mons. Rahho, rapito lo scorso 29 febbraio. “L’assenza di novità” è stata confermata, sempre al Sir, anche da mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliario di Baghdad che ha ribadito l’appello a “pregare per mons. Rahho” e alla “cautela nella pubblicazione di notizie”.