"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

2 marzo 2021

Papa in Iraq: p. Sheer (Radio Mariam Erbil), “sua presenza un miracolo e segno di guarigione


“L’imminente visita del Papa in Iraq è per noi un miracolo e un segno di guarigione”: a dichiararlo al Sir è padre Samir Sheer, direttore di Radio Mariam Erbil, che fa parte della World Family di Radio Maria (presente in 77 nazioni nei 5 continenti, con 85 reti, ndr.). Nella capitale del Kurdistan iracheno, il Pontefice celebrerà la messa domenica 7 marzo, nel pomeriggio, nello stadio “Franso Hariri”, davanti a 10mila persone, il massimo consentito per le restrizioni anti Covid-19.
La messa, come anticipato al Sir dall’arcivescovo caldeo di Erbil, mons. Bashar Matti Warda, “sarà in rito latino e in diverse lingue, arabo, curdo, inglese e, particolare significativo, anche in aramaico”, la lingua di Gesù, ancora usata dai cristiani iracheni nei loro riti. “La liturgia sarà animata da 120 orchestrali, di questi una ventina sono musulmani. Un segno evidente di coesistenza e dialogo. I canti saranno in aramaico e arabo. Il Padre Nostro sarà recitato in aramaico. Duecento i volontari impegnati nello stadio per regolare l’afflusso dei fedeli, ognuno dei quali avrà un badge di riconoscimento e un posto stabilito”.