"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

3 marzo 2021

Papa in Iraq: Erbil, durante la messa allo stadio benedirà la statua di Maria profanata dall’Isis


Foto Ishtar TV
Durante la messa che celebrerà nello stadio di Erbil, domenica 7 marzo, Papa Francesco benedirà una statua della Vergine Maria vandalizzata dai miliziani dello Stato Islamico durante l’occupazione della Piana di Ninive.
 Secondo quanto riferito al Sir da padre Samir Sheer, direttore di Radio Mariam di Erbil, “la statua, che proviene dal villaggio cristiano di Karamles, è priva di mani perché mozzate dai terroristi. Originariamente la statua era anche priva di testa che è stata recuperata e riattaccata. In queste ore si sta ultimando il suo restauro. Dopo la benedizione la statua tornerà nella Piana di Ninive. La speranza dei cristiani locali è che la Madonna possa tornare presto ad abbracciare i suoi figli a Karamles”.
 Durante gli anni di occupazione di Mosul e dei villaggi della Piana di Ninive (2014-2017) l’Isis ha distrutto, fatto saltare in aria e profanato chiese, cimiteri, monasteri, incendiato case e negozi. Statue e immagini sacre sono state usate per il tiro a bersaglio. A Erbil, inoltre, Papa Francesco riceverà in dono un dipinto realizzato da un artista iracheno espatriato. L’opera ritrae il Papa in piedi a mani giunte tra la basilica di san Pietro e la ziggurat, simbolo di Ur, patria di Abramo, padre delle tre fedi, ebraismo, cristianesimo e islam. A terra si notano delle orme che rappresentano il cammino del popolo di Dio che è in Iraq, con i suoi martiri, e dei caratteri cuneiformi, richiamo al fatto che in Iraq è nata la prima scrittura del mondo. A Erbil la città è vestita a festa per l’arrivo del Papa.