"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

16 settembre 2008

Iraq: Oehring (Missio) "Nessuna prospettiva di sopravvivenza per le minoranze non islamiche"

Fonte: SIR

"La Germania non può rimangiarsi quanto promesso":
lo ha affermato Otmar Oehring, incaricato per i diritti umani dell’opera missionaria cattolica Missio, relativamente all’accoglienza di profughi iracheni. All’agenzia Kna Oehring ha deplorato la diminuzione dell’impegno della politica tedesca verso l’accoglienza dei cristiani perseguitati e degli appartenenti ad altre minoranze, in vista dell’incontro dei ministri degli Interni dell’Ue, del 25 e 26 settembre.
“Temo che i ministri Ue delibereranno una dichiarazione debole, in cui si fa riferimento al fatto che gli Stati Ue fanno molto per i rifugiati iracheni anche nelle normali procedure di asilo. Ritengo scandaloso che la Germania ora si tiri indietro rispetto a quanto precedentemente dichiarato”. Oehring ha messo in guardia dalle recenti dichiarazioni del premier iracheno Nuri al-Maliki, secondo il quale i cristiani in Iraq non verrebbero discriminati: “tutte le notizie dimostrano invece che i cristiani non sono sicuri e non vengono protetti”. Per Oehring le minoranze non islamiche “non hanno alcuna prospettiva di sopravvivenza” e lo stesso dicasi per i cristiani rifugiatisi in Turchia, Giordania o Siria che “senza uno stato giuridico durevole e senza lavoro vivono nella disperazione. Anche in caso di una pacificazione dell’Iraq non è ipotizzabile che possano tornare a vivere in pace come in passato”.