"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

2 marzo 2020

Raymond Rayan Salem. Il primo martire cristiano delle proteste antigovernative in Iraq.

By Baghdadhope*


 


Nella giornata del 29 febbraio il patriarca della chiesa caldea, Cardinale Mar Louis Raphael Sako, si è recato, accompagnato dai vescovi vicari Mons. Basel Yaldo e Mons. Robert Jarjis a far visita alla famiglia del "giovane martire" Raymond Rayan Salem che cinque giorni prima era stato ucciso mentre con due amici (uno sciita ed uno sunnita) partecipava in Piazza Khilani alle manifestazioni antigovernative che dal 1 ottobre del 2019 infiammano tutto l'Iraq che chiede sicurezza, i servizi essenziali, la giustizia sociale e la fine del controllo esercitato su tutti i governi sciiti che si sono succeduti dal 2003 da parte del governo iraniano.
La famiglia del giovane Raymond, di fede siro-cattolica, è originaria di Mosul ma dopo un periodo trascorso in Giordania ha fatto ritorno in Iraq.
La definizione di "giovane martire" (الشاب الشهيد) data nel titolo del post pubblicato dal sito del patriarcato ribadisce la vicinanza e la comunione di intenti con i manifestanti già espressi dalla gerarchia caldea con le visite ai feriti in ospedali e le donazioni a loro favore, con la visita fatta agli stessi manifestanti a Piazza Tahrir, l'epicentro delle proteste e con successive   dichiarazioni.
Raymond Rayan Salem è il primo cristiano rimasto ucciso nel corso delle proteste antigovernative in Iraq.