"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

2 marzo 2023

Il Patriarca caldeo Sako: Maria avvicina cristiani e musulmani


“Maria ricopre una posizione unica. Ella avvicina cristiani e musulmani”. Lo ha ribadito il Cardinale Louis Raphael Sako, Patriarca della Chiesa caldea, in un discorso rivolto a una platea di studiosi e ascoltatori cristiani e musulmani e tutto dedicato alla Vergine Maria come figura cara ai cuori di moltitudini di credenti sia nel cristianesimo che nell’islam.
Il tributo a Maria come ispiratrice di prossimità tra i credenti dell’islam e del cristianesimo è stato espresso dal Patriarca caldeo nel corso della serata di dialogo islamo-cristiano organizzata a Baghdad con il contributo organizzativo del movimento cattolico francese Efesia (che da anni organizza incontri sotto il titolo “Ensemble avec Marie), de L’œuvre d’Orient e dei Padri Domenicani di Baghdad. All’incontro, dedicato al tema “La Vergine Maria ci unisce” e ospitato il 24 febbraio presso la Cattedrale latina di Baghdad, hanno preso parte anche un gruppo di religiosi sciiti di Najaf e membri del Consiglio giuridico sunnita di Baghdad. Durante la serata, conclusasi con alcuni interventi sul tema della condizione femminile, sono stati letti brani del Vangelo e del Corano.
Nel suo intervento, il Patriarca Sako ha rimarcato che le differenze dottrinali tra cristianesimo e islam riguardo alla figura di Maria possono essere “valutate e comprese in maniera obiettiva”, nel contesto di relazioni sincere.
Nell’esperienza cristiana – ha rimarcato il Patriarca – la persona di Maria è legata al mistero di Cristo. Il suo ruolo e la sua grandezza sono riconosciuti e celebrati “attraverso la sua relazione con suo Figlio, e mai separatamente da Lui”. La fede di Maria e la sua speranza “riposano sulla sua fiducia assoluta in Dio e sul suo abbandono totale a Lui”. Accennando poi alla “mariologia islamica”, il Cardinale iracheno ha ricordato che il Corano parla in più occasioni di Maria, e le dedica un’intera Sura. Il Libro Sacro dell’islam riconosce la verginità della Madre di Cristo e la sua purezza immacolata. Nel Corano si fanno riferimenti a tutte le tappe della vita di Maria: l’Annunciazione, la gravidanza, il parto di Gesù, la presentazione al tempio, la dormizione. Inoltre, il Primate della Chiesa caldea ha rimarcato che “Maria ha un posto speciale nella pietà popolare islamica, poiché le donne musulmane visitano costantemente i santuari mariani”.
In appendice al suo intervento, il Patriarca Sako ha anche voluto rimarcare che “il cristianesimo considera l’uomo e la donna come creati a immagine e somiglianza di Dio”, e quindi dotati della stessa dignità e degli stessi diritti. Il cristianesimo – ha aggiunto il Cardinale - rifiuta la poligamia come contraria al disegno di Dio espresso nella creazione. “Dio” ha detto tra l’altro il Patriarca Sako “avrebbe potuto dare come compagne a Adamo più donne, e invece ne ha donata solo una, Eva”. Rispettando l’ordine della creazione voluto da Dio, il cristianesimo “considera la poligamia contraria alla natura umana e alla volontà di Dio”, e riconosce che “solo il matrimonio tra un uomo e una donna è fonte di stabilità e armonia”.