"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

20 aprile 2016

Diocesi: Torino, incontro su “Cristiani d’oriente: dopo duemila anni una storia finita?”

By SIR
 
“Cristiani d’oriente: dopo duemila anni una storia finita?”: è il tema che verrà trattato nel corso di un incontro internazionale organizzato dal settimanale diocesano di Torino, “Il nostro tempo”, con l’arcidiocesi locale e che avrà luogo martedì 26 aprile alle 17,30 nel Salone del Sermig in piazza Borgo Dora a Torino.
Dell’iniziativa, patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, saranno ospiti due vescovi che porteranno il “grido di dolore” di queste comunità: il Patriarca dei siro-cattolici Ignace Youssif III Younan e il vescovo ausiliare di Baghdad monsignor Basel Yaldo.
Il convegno sarà introdotto dal messaggio dell’arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia e dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Hanno inoltre assicurato la loro presenza il viceministro degli Esteri Mario Giro, l’europarlamentare Patrizia Toia, il vicedirettore di “Famiglia Cristiana” Fulvio Scaglione, il giornalista libanese Camille Eid, editorialista di “Avvenire”.
A moderare l’incontro Paolo Girola, direttore de “Il nostro tempo”.
Con questo evento l’arcidiocesi di Torino intende celebrare i settant’anni di fondazione del giornale. Il convegno sarà l’occasione per ripercorrere la vicenda delle comunità cristiane preesistenti all’islamizzazione del Medio Oriente, che sono riuscite a sopravvivere per secoli e sono diventate nel corso dei decenni minoranze in terra di Islam.