mercoledì, dicembre 05, 2012

 

Apertura del II Congresso dei Patriarchi e Vescovi cattolici del Medio Oriente


Beirut. Il 3 dicembre 2012 si è aperto alla Maison Béthanie di  Harissa (Libano) il II Congresso generale dei Patriarchi e Vescovi Cattolici del Medio Oriente. Organizzato dal CPCO (Consiglio dei Patriarchi Cattolici d’Oriente) e dall’APECL (Assemblea dei Patriarchi e Vescovi del Libano), sotto la presidenza del Patriarca maronita Beshara Raï, il Congresso riunisce 120 partecipanti.
Tra i 120 partecipanti ci sono 4 Patriarchi e 3 rappresentanti dei Patriarchi assenti per ragioni di salute o personali, 77 Vescovi di tutti i riti, 14 Superiori e Superiore maggiori del Libano, 21 esperti, conferenzieri e segretari. Il Nunzio Apostolico in Libano, S.E. Mons. Gabriele Caccia, ha anche partecipato alla preghiera d’inaugurazione, pronunciando un messaggio di saluti e auguri.
Il Patriarcato Latino è rappresentato da S.E. Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vicario patriarcale per Israele, da S.E. Mons. Maroun Lahham, Vicario patriarcale per la Giordania, che anche rappresenta il Patriarca Fouad Twal, da P. Evencio Herrera Diaz, Vicario patriarcale per Cipro e da Mons. Rafiq Khoury, professore del Seminario di Beit Jala, in qualità di esperto e conferenziere. I rappresentanti sono stati invitati a proporre un intervento sulla situazione dei loro paesi e soprattutto sulla comunione ecclesiale ed i fenomeni dell’emigrazione e immigrazione.
La Terra Santa è rappresentata inoltre da S.E. Mons. Elias Chacour, Arcivescovo melchita di Acri, da S.E. Mons. Yasser Ayyash, Arcivescovo melchita di Petra e Philadelphia, da S.E. Mons. Moussa Hage, Arcivescovo maronita di Haifa, Gerusalemme ed Amman e da S.E. Mons. Joseph Soueif, Arcivescovo maronita di Cipro.
La CELRA (Conferenza dei Vescovi Latini delle Regioni Arabe), oltre ai membri del Patriarcato Latino, è rappresentata anche da S.E. Mons. Paul Dahdah, Vicario Apostolico del Libano, da S.E. Mons. Jean Sleiman, Arcivescovo di Bagdad, e da S.E. Mons. Paul Hinder, Vicario Apostolico di Arabia.
Come recepire oggi l’Esortazione Apostolica nelle nostre Chiese Orientali?
Il primo Congresso generale si tenne nel 1999, a Notre-Dame du Mont in Libano ed ebbe per tema “Le Chiese Orientali Cattoliche sulla soglia del terzo millennio”. Più di 200 persone vi parteciparono. In questo secondo congresso mancano i Vescovi della diaspora che hanno già avuto più occasioni di venire in Libano quest’anno, i Vescovi della CERNA e i Superiori e le Superiore maggiori di tutto il Medio Oriente. A 13 anni dal  I Congresso è molto interessante esaminare i numerosi cambiamenti avvenuti nelle nostre Chiese Orientali e nei nostri paesi del Medio Oriente in questo lasso di tempo.
Il tema di questo II Congresso è “Come recepire l’Ecclesia in Medio Oriente nelle nostre Chiese Orientali, nelle circostanze attuali dei nostri paesi”. La riflessione, lo scambio ed il programma dei Patriarchi e dei Vescovi sono incentrati su sette temi: la Chiesa in Medio Oriente, il servizio della Parola, il servizio della carità, la famiglia, la comunione ecclesiale, il dialogo interreligioso, le trasformazioni politiche in Medio Oriente.
Il programma del Congresso che terminerà la sera del 5, prevede 4 sessioni al giorno, ogni sessione è consacrata a uno dei 7 temi. Ogni sessione offre due conferenze di esperti ed un tempo libero di scambio e di proposte. Al termine del Congresso verranno pubblicati un messaggio per i fedeli ed un comunicato per la stampa, un comitato ad hoc raccoglierà raccomandazioni e proposte pratiche e ne assicurerà il proseguimento e l’accompagnamento.
Come hanno sottolineato tutti i partecipanti : abbiamo sufficienti documenti e abbiamo parlato molto. E’ tempo ora della pratica e dell’azione, soprattutto dell’azione in comunione.


PS : Per vedere il programma dettagliato del Congresso, cliccare qui.

Per la chiesa caldea sono presenti al Congresso Mons. Shleimun Warduni, vicario patriarcale in rappresentanza del Patriarca Cardinale Emmanuel III Delly, Mons. Jacques Isaac, vicario patriarcale, Mons. Antoine Audo, vescovo di Aleppo, Mons. Michael Kassarji, vescovo del Libano e Mons. Ramzi Garmo, vescovo di Tehran (Iran).
Nota di Baghdadhope 

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