"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

31 agosto 2026

Iraq: card. Sako ai cristiani, “siate fieri della vostra identità. La vostra presenza non è una concessione, ma un diritto”

25 agosto 2026

 I cristiani iracheni sono chiamati a riaffermare il loro ruolo nella società e a respingere ogni logica settaria che ne limiti la piena partecipazione alla vita del Paese.
È quanto scrive il card. Louis Raphael Sako, patriarca emerito di Baghdad dei Caldei, in una riflessione, pervenuta al Sir, dedicata alla presenza e alla missione dei cristiani in Iraq.
Il porporato ricorda anzitutto il legame storico della comunità cristiana con il Paese: i cristiani iracheni, afferma, sono conosciuti per il loro “profondo senso di appartenenza alla nazione”, per la loro identità culturale e per il contributo offerto alla vita intellettuale dell’Iraq. Una fedeltà che “è rimasta salda nonostante le sofferenze e le dure prove” attraversate nel corso degli anni. Di fronte alle sfide attuali, Sako invita a superare le divisioni confessionali. I cristiani, scrive, devono “riaffermare la propria identità come parte integrante del tessuto nazionale” e respingere la logica delle “componenti” e delle appartenenze settarie, che finiscono per isolare i cittadini e ostacolare “la costruzione di una vera partnership fondata su una cittadinanza condivisa e paritaria”.
Non manca il richiamo alle difficoltà ancora vissute dalla minoranza cristiana, soprattutto sul piano della rappresentanza politica e delle opportunità lavorative. Secondo il cardinale è necessario denunciare con chiarezza le situazioni di “disuguaglianza ed emarginazione”, senza accettare che i cristiani vengano associati a interessi particolari o rappresentati da una sola realtà politica.
Al centro della riflessione vi è il concetto di cittadinanza. “La religione appartiene alla sfera personale ed è un diritto umano fondamentale”, afferma Sako, ribadendo che “non può esservi costrizione in materia religiosa”. La vita pubblica, invece, deve fondarsi “sulla competenza, sulla capacità e sull’integrità morale”, garantendo a tutti i cittadini uguaglianza nei diritti e nei doveri. Per il porporato, l’Iraq deve superare la logica delle quote confessionali e adottare la cittadinanza come criterio fondamentale per l’accesso alle responsabilità pubbliche. “Competenza, onestà e capacità devono essere gli unici criteri di scelta”, all’interno di “uno Stato civile che garantisca la piena uguaglianza tra i cittadini”. Da qui l’appello a fare della “cittadinanza eguale un principio saldo della Costituzione e della pratica politica”. Sako sottolinea inoltre l’urgenza del dialogo come strumento per affrontare le sfide nazionali: “Abbiamo bisogno di una visione chiara, non di ulteriori conflitti; di dialogo, non di divisioni”. Un percorso che vede coinvolte sia la Chiesa sia le massime autorità religiose musulmane, chiamate a sostenere un futuro fondato sulla dignità e sui diritti di tutti gli iracheni. Infine, l’incoraggiamento rivolto ai cristiani del Paese: “Non devono avere paura né perdere la speranza”. Il cardinale li esorta a rimanere “saldi nelle proprie radici” e “fieri della loro identità irachena”, ricordando che essi sono stati e continuano a essere “una delle pietre angolari della costruzione culturale e umana dell’Iraq”. La loro presenza, conclude, “non è una concessione di qualcuno, ma il naturale proseguimento di una storia millenaria e di una consolidata condivisione del destino nazionale”.

Testo originale dalla pagina FB del Cardinale Louis Sako 

مستقبلُ المسيحيين العراقيين
يُعرف عن المسيحيين العراقيين أنهم أصحاب أصالة وطنيّة وفُرادة حضاريّة، وريادة ثقافيّة. وقد ظلّ ولاؤهم دوماً للعراق، وطنهم، رغم ما مرّوا به من معاناة متكررة وتحديات قاسية.
واليوم، وفي ظلّ التحديات المصيرية الكثيرة التي تواجه البلاد، يتحتم على المسيحيين أن يؤكدوا هويتَهم بوصفهم شركاء أصيلين في النسيج الوطني، وأن يرفضوا منطق «المكوّنات» الذي يعزل المواطنين عن بعضهم، ويعرقل قيام شراكة متساوية في إطار المواطنة الجامعة.
عليهم أن يعبّروا بوضوح عن قلقهم إزاء مظاهر عدم المساواة والتهميش، ولا سيما في التمثيل السياسي الحقيقي وفرص التوظيف، بعيداً عن اختزالهم في جهة تدّعي تمثيلهم، أو ربطهم بالعصبيّات الفئوية والمصالح الضيقة.
إن الدين شأن شخصي وحق إنساني أصيل؛ فلكل إنسان الحرية الكاملة في أن يؤمن أو لا يؤمن، إذ لا إكراه في الدين. أما الشأن العام، فينبغي أن يقوم على الكفاءة والاقتدار والنزاهة، وأن يساوي جميع المواطنين أمام القانون، في الحقوق والواجبات.
وكما يعيش المسلمون في البلدان ذات الغالبية المسيحية، ويتمتعون بحقوقهم وحرياتهم كاملة، فمن حق المسيحيين العراقيين، وهم أبناء هذا الوطن وأحد مكوّناته الأصيلة ، أن يعيشوا في بلدهم بأمان وكرامة، وأن يتمتعوا بحقوقهم كاملة، من دون تمييز أو تهميش. يجب ان ينظر العراقيون الى بعضهم كعراقيين وليس كمسيحيين ومسلمين..
ينبغي تجاوز منطق الديموغرافيا الدينية واعتماد المواطنة معياراً أساسياً في تولّي المسؤوليات، بحيث تكون الكفاءة والنزاهة والقدرة هي معايير الاختيار، في ظلّ دستور مدني يضمن المساواة الكاملة بين المواطنين. ولنجعل المواطنة المتساوية مبدأً راسخاً في الدستور والممارسة السياسية. فنهضة المجتمع وتقدمه مرتبطان بالحداثة، ولا يمكن تحقيق التقدم من دون ترسيخ قيمها ومؤسساتها.
نحن بحاجة إلى رؤية واضحة، لا إلى مزيد من النزاعات؛ وإلى الحوار، لا إلى الانقسام. ومن هنا، أرى أن الحوار هو أحد مفاتيح المستقبل، وهو مسؤولية مشتركة تقع على عاتق الجميع، كما أنه أداة أساسية لفهم التحديات ووضع الاستراتيجيات التي تمكّن الدولة من أداء دورها على الوجه الصحيح. وهنا أشدد على أهمية دور الكنيسة والمرجعيات الدينية العليا لدى المسلمين في دعم هذا الطموح، الذي يضمن مستقبلاً يليق بالعراقيين جميعاً ويصون كرامتهم وحقوقهم.
وأخيراً، أدعو المسيحيين العراقيين إلى ألّا يستسلموا للظروف الصعبة أو للأفعال غير المقبولة، وأن يتمسكوا بجذورهم، ويفتخروا بهويتهم العراقية وإرثهم الحضاري العريق. عليهم ألّا يخافوا أو يفقدوا الأمل؛ فهم وما زالوا حجراً من أحجار الزاوية في بنائه الحضاري والإنساني. إن مستقبلهم مرتبط بمستقبل العراق، ووجودهم الأصيل فيه ليس منّةً من أحد، بل هو امتداد لتاريخ عريق وشراكة وطنية راسخة. ومن حقهم أن يعيشوا في وطنهم بأمان وكرامة، وأن يسهموا بثقة في بناء مستقبله...