martedì, luglio 23, 2013

 

Monsignor Ramzi Garmou: Nuovo Visitatore Apostolico della Chiesa Caldea in Europa

By Baghdadhope*

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Pubblicata dal sito del Patriarcato caldeo la seconda decisione presa dal Sinodo riunitosi a Baghdad dal 5 al 10 giugno scorso. Si tratta della nomina approvata dalla Santa Sede del nuovo Visitatore Apostolico per l'Europa: Monsignor Ramzi Garmou, Arcivescovo di Tehran. (Iran) 
Monsignor Garmou è nato a Zakho (nord Iraq) il 5 febbraio del 1945 e dopo aver iniziato i suoi studi teologici presso il seminario dei Padri Domenicani a Mosul li ha proseguiti in Francia. Ordinato sacerdote  il 13 gennaio del 1977 ha iniziato la sua attività pastorale a Baghdad per essere successivamente destinato alla cura dei fedeli in Iran. Il 5 maggio 1995 fu nominato da Papa Giovanni Paolo II vescovo coadiutore di Tehran e la sua ordinazione avvenne il successivo 25 febbraio dalle mani dell'allora patriarca caldeo, Mar Raphael I Bedaweed, dell'attuale Arcivescovo di Urmia e Salmas, Monsignor Thomas Meram e dell'Arcivescovo caldeo di Tehran, Monsignor Yohanna Semaan Isaayi cui Monsignor Garmou succedette alla morte avvenuta il 7 febbraio 1999.
Monsignor Garmou, che mantiene la carica di Presidente della Conferenza Episcopale iraniana, sostituisce come Visitatore Apostolico in Europa il Corepiscopo Monsignor Philip Najim dal 2010 amministratore patriarcale della diocesi caldea del Cairo dopo la morte, avvenuta nel 2009, del suo vescovo titolare, Monsignor Yousif Sarraf.  
Compito di Monsignor Garmou sarà ora vegliare ed organizzare i fedeli caldei in Europa che, secondo le stime del Patriarcato, sarebbero circa 60.000 sparsi in vari paesi come Germania, Francia, Belgio, Svezia, Olanda, Gran Bretagna, Olanda e Georgia. Un grosso numero di fedeli, quindi, per i quali già da anni si discuteva la possibilità della creazione di una diocesi, tanto che nel corso del sinodo tenutosi ad Alqosh nel giugno del 2007 era trapelato, a proposito, proprio il nome del Corepiscopo Philip Najim, decisione poi sospesa a causa della fuga di notizie e del conseguente tradimento del segreto sinodale.  
Lo stesso Patriarca caldeo Mar Louis Raphael I Sako, all'indomani della sua nomina aveva affermato che nel corso del successivo sinodo (quello di giugno, appunto) si sarebbe parlato dell'Europa. Così è stato: i fedeli non hanno ancora un vescovo, è vero, ma un visitatore apostolico da tutti conosciuto come uomo di grande onestà intellettuale e profonda spiritualità, che senza dubbio sarà loro di gran conforto. Anche per chi, proprio in questi giorni, sta iniziando la sua nuova vita nel Vecchio Continente, come ad esempio i circa 90 iracheni cristiani provenienti dai campi profughi della Turchia ed arrivati qualche giorno fa ad Hannover (Germania) nell'ambito di un programma di aiuti varato dal Governo tedesco nei confronti dei rifugiati iracheni in particolare necessità di protezione.
Tra essi, come ha affermato il Presidente dell'Ufficio Federale per i Migranti ed i Rifugiati, Manfred Schmidt, i cristiani che "sono soggetti a repressione in Iraq e per questo sono fuggiti dal loro paese"  tanto che rappresentano la maggioranza di coloro che sono arrivati ad Hannover: 90 su 99. 
 

Baghdadhope porge a Monsignor Garmou i migliori auguri di buon lavoro in Europa. 

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