martedì, aprile 09, 2013

 

Papa Francesco nelle parole del Patriarca Caldeo e del Nunzio Apostolico in Iraq: uomo di speranza e pace

 By Baghdadhope*

Venerdì 5 aprile il Patriarca della chiesa caldea, Sua Beatitudine Mar Louis Raphael I Sako ha presieduto una Messa per Papa Francesco nella Chiesa di Nostra Signora Assunta a Baghdad.
Erano presenti alla cerimonia tutti i vescovi cattolici di Baghdad e, in nome di quella fratellanza con la Chiesa Assira dell'Est - chiesa autocefala che non riconosce l'autorità papale - invocata da Mar Sako non appena divenuto patriarca anche Mons. Gewargis Sliwa.

Baghdadhope pubblica i testi integrali dell'omelia pronunciata in onore di Papa Francesco da Mar Louis Raphael I Sako, e del saluto finale pronunziato dal Nunzio Apostolico in Giordania ed Iraq, Mons. Giorgio Lingua in italiano, inglese ed arabo.


Francesco: il Papa della speranza

Omelia di Sua Beatitudine Mar Louis Raphael I Sako in occasione della messa di ringraziamento per l'inizio del ministero petrino di 
Papa Francesco

Il nuovo Papa è un regalo di Dio per la Chiesa e per la gente, il Papa dei poveri e degli emarginati. Un uomo che ha deciso di dare un segno di speranza scegliendo il nome di Francesco, il Santo di Assisi, perché come lui parla in modo semplice e spontaneo, come fecero i Profeti, di solidarietà, servizio, uguaglianza e fraternità tra gli uomini.
L'elezione del Papa non è stata frutto dei voti dei cardinali, uomini con i loro desideri, le loro ansie e le loro visioni talvolta in contraddizione ma, per il credente,   dono dello Spirito Santo.
Dio l'ha chiamato da un paese lontano per diventare discepolo e missionario del Suo amore paterno e del Suo perdono, per rafforzare la fede e rinnovare la Chiesa perché viva per Cristo e non per sé stessa.
Per capire come Dio sceglie una persona e gli affida la missione di guidare la gente è  utile rileggere la vocazione di Isaia che abbiamo appena ascoltato. Vocazione e scelta che sono, senza dubbio, una grazia del Creatore per il nostro tempo che ci guida nella giusta direzione verso la luce.
Il nuovo Papa è il Papa delle sorprese. Sorprende coloro che gli stanno intorno, non accetta la routine ma la cambia; è un papa diverso che ascolta, chiede, dialoga ed invita al dialogo e al rifiuto della violenza, che insiste sul servizio, sulla misericordia e su ciò che è nuovo e può apparire sorprendente.
Ascoltiamo a questo proposito l’inizio della omelia papale in occasione della veglia di Pasqua:

"Nel Vangelo di questa Notte luminosa della Veglia Pasquale incontriamo per prime le donne che si recano al sepolcro di Gesù con gli aromi per ungere il suo corpo (cfr Lc 24,1-3). Vanno per compiere un gesto di compassione, di affetto, di amore, un gesto tradizionale verso una persona cara defunta, come ne facciamo anche noi.

Avevano seguito Gesù, l’avevano ascoltato, si erano sentite comprese nella loro dignità e lo avevano accompagnato fino alla fine, sul Calvario, e al momento della deposizione dalla croce. Possiamo immaginare i loro sentimenti mentre vanno alla tomba: un certa tristezza, il dolore perché Gesù le aveva lasciate, era morto, la sua vicenda era terminata.
Ora si ritornava alla vita di prima. Però nelle donne continuava l’amore, ed è l’amore verso Gesù che le aveva spinte a recarsi al sepolcro. Ma a questo punto avviene qualcosa di totalmente inaspettato, di nuovo, che sconvolge il loro cuore e i loro programmi e sconvolgerà la loro vita: vedono la pietra rimossa dal sepolcro, si avvicinano, e non trovano il corpo del Signore. E’ un fatto che le lascia perplesse, dubbiose, piene di domande: “Che cosa succede?”, “Che senso ha tutto questo?” (cfr Lc 24,4).
Non capita forse anche a noi così quando qualcosa di veramente nuovo accade nel succedersi quotidiano dei fatti? Ci fermiamo, non comprendiamo, non sappiamo come affrontarlo. La novità spesso ci fa paura, anche la novità che Dio ci porta, la novità che Dio ci chiede.
Siamo come gli Apostoli del Vangelo: spesso preferiamo tenere le nostre sicurezze, fermarci ad una tomba, al pensiero verso un defunto, che alla fine vive solo nel ricordo della storia come i grandi personaggi del passato. Abbiamo paura delle sorprese di Dio; abbiamo paura delle sorprese di Dio! Egli ci sorprende sempre!"
Il nuovo Papa parla di unità, di amicizia tra uomini diversi con bontà, entusiasmo ed un bel sorriso. L'incontro con lui dà gioia e forza e posso dirlo perché non solo ho seguito le notizie che lo riguardano ma anche perché ho potuto incontrarlo per una udienza speciale durata 20 minuti in cui mi sono sentito come un seminarista davanti al suo direttore spirituale. In quell’occasione l'ho invitato a visitare l'Iraq come fece San Francesco d'Assisi che partì per l'Oriente dove incontrò Sultan Al-Kamil.
La visita del Papa rafforzerebbe la nostra fede e darebbe alla nostra piccola comunità nella terra di Abramo coraggio e speranza.
Sua Santità si è mostrato felice per questo invito ed io gli ho chiesto anche di parlare dei musulmani, come faceva San Francesco, ponendo l'accento sull'importanza del dialogo religioso, perché quando un capo della Chiesa parla al mondo islamico noi cristiani siamo apprezzati e rispettati.
Nella messa di Pasqua, nel suo discorso Urbi et Orbi, il Papa ha chiesto di trasformare l'odio in amore e la guerra in pace rivolgendo un appello proprio per la pace in Medio Oriente, soprattutto in Siria ed Iraq,  e pregando perché cessi la violenza.
Questi paesi devono quindi aprirsi ad una nuova cultura, accogliere tutti senza eccezioni e trasmettere la cultura del dialogo e della riconciliazione.

Santa Messa per Papa Francesco

Saluto finale del Nunzio Apostolico

! أيها الإخوة والأخوات، مساء الخير

Fratelli e sorelle, buonasera!
Come sapete, queste sono le prime parole pronunciate da Papa Francesco appena si è affacciato alla Loggia delle Benedizioni per salutare i numerosi fedeli riuniti in Piazza S. Pietro dopo la fumata bianca.
Un semplice saluto, che ha colpito molti: è una persona educata, saluta prima di parlare! Hanno commentato.
Ma quello che più ha colpito fin dalla prima apparizione in pubblico di Papa Bergoglio è stata la sua umiltà, con una richiesta di preghiera: “vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me”. Ha chiesto gentilmente un favore, di pregare per lui!
Già abbiamo pregato insieme durante la Messa, ma prima della benedizione finale vorrei invitarvi ad una ulteriore silenziosa preghiera per il Papa e per le sue intenzioni. Ritornando alle parole pronunciate dalla Loggia delle Benedizioni il 13 marzo scorso, giorno dell’elezione, noi possiamo immaginare quali siano le intenzioni del Papa: “Incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo (...). Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia reciproca. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza”.
Ecco, queste sono le intenzioni del Papa a cui vogliamo unirci in questo momento di preghiera silenziosa: chiedere che nel mondo, che in Iraq in particolare, si depongano le armi e si inizi un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia reciproca. Rimaniamo qualche momento in silenzio pregando per queste intenzioni. 


Holy Mass for Pope Francis

Salutations of the Apostolic Nuncio

!أيها الإخوةوالأخوات،مساءالخير

Brothers and sisters, Good Evening!
As your know, these are the first words spoken by pope Francis just appeared at the Loggia of the Blessings to greet the many people gathered in St. Peter's square after white smoke billowed from the chimney on the Sistine Chapel.
A simple greeting which has been fascinated the sympathy of many.
But what most impressed right from the first public appearance of Pope Bergoglio was his humility, disclosed itself through a prayer request: "And now I would like to give the blessing, but first - first I ask a favour of you: before the Bishop blesses his people, I ask you to pray to the Lord that he will bless me; the prayer of the people asking the blessing for their Bishop. Let us make, in silence, this prayer: your prayer over me."
He politely asked for a favor, to pray for him!
Already we prayed together at Mass, but before the final blessing, I would like to invite you to a further silent prayer for the Pope and his intentions.
Returning to the words spoken from the Loggia of Blessings on March 13th, the day of his election, we can imagine what are the intentions of the Pope: "And now, we take up this journey: Bishop and People. This journey of the Church of Rome which presides in charity over all the Churches. 
A journey of fraternity, of love, of trust among us. Let us always pray for one another. Let us pray for the whole world, that there may be a great spirit of fraternity."
Behold, these are the intentions of the Pope, to which we want to join in this moment of silent prayer: ask that in the world, particularly in Iraq, to lay down their weapons and begin a journey of fraternity, love and trust. Let us remain a moment in silence praying for these intentions.

القداس الالهي للبابا فرنسيس


السلام الختامي للسفير البابوي


ايها الاخوة والاخوات، مساء الخير!

كما تعلمون، هذه هي الكلمات الاولى التي نطق بها البابا فرنسيس، بعد ظهوره الاول من شرفة البركات للترحيب بالجمع الغفير المتجمهر في ساحة القديس بطرس بعد ظهور الدخان الابيض.

تحية متواضعة وبسيطة، تعاطف معها الكثيرين، كما ان تواضع البابا بيركوليو كان أشد ما أُعجبت به الجماهير منذُ ظهوره العلني الاول. أفصح عنه من خلال طلب الصلاة: "أطلب منكم معروفاً: قبل ما أن يبارك الاسقف الشعب، أطلب منكم أن تُصلوا إلى الرب كيما يباركني: صلاة الشعب، الذي يطلب البركة لاسقفه، فلنصلي بصمت صلاتكم هذه من اجلي". طلبَ وبكل لطف، الصلاة من اجله.

لقد صلينا خلال الذبيحة الالهية مع بعض، ولكن وقبل البركة الختامية، أود ان ادعوكم لصلاة صامته اخرى من أجل البابا ومن أجل مقاصده. وبالعودة للكلمات التي نطق بها من شرفة البركات في الثالث عشر من آذار الماضي، يوم الانتخاب، نستطيع أن نتخيل ماذا كانت مقاصد البابا: "إبتدءاً من هذه المسيرة: اسقف وشعب (....) مسيرة أخوية، حُب، ثقة متبادلة. نُصلي دوماً من أجل بعضنا البعض. نصلي من أجل العالم أجمع، كيما يكون بمثابة أخوية كبيرة.

هذه هي مقاصد البابا، والتي نريد ان ننظم إليها في هذه لحظات الصلاة الصامتة: طالبين كيما في العالم، وبالعراق بشكل خاص، يتم التخلي عن السلاح وتُبتدأ مسيرة الاخوة، والمحبة، والثقة المتبادلة. فلنصلي بصمت بعض اللحظات من أجل هذه المقاصد (صمت).
والآن، أطلب من البطريرك والاساقفة الحاضرين أن يتقدموا معي لمنح البركة، معاً وبوحدة، ومع مقاصد الاب الاقدس، لكل اللذين شاركوا بهذه الرتبة المقدسة. 

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