domenica, ottobre 30, 2011

 

Iraq. Un anno dopo la strage. Troppo poco. Troppo tardi.


By Baghdadhope*

George Ayub Tobia (51 years old)
Nabil Elias Sam'an (46 years old)

Sahem Adnan Sa'du (20 years old, student)

Samir Kamel Usai (and his wife Nida' and his son Omar)

Nida' Hamid Istivan

Omar Samir Kamel Usai

Aziz Al Mezi (father of 4 daughters)

Yunan Kurkis Assaour (and his son Jean, his daughter-in-law Rita and his grandson Sandro)

Jean Yunan Kurkis Assaour

Rita Matti Kurkis Zaura

Sandro Jean Yunan Assaour (4 months)

Maha Nassif Banu (and her two sons Wisam and Salam)

Salam Adib

Wisam Adib

Faiz Abd-allah Ghazazi

Audai Zuhair Marsina Arab

Adam Audai Zuhaid Arab (3 years old)

Benham Mansour Boulos Momika (60 years old)

Ayub Adnan Ayub Bergu

Sabah Matti Hamami

Sa'ad Adur Assa'ati

Faris Najeeb Philip Hinnawi

Vivien Nasser Maru

Nadheer Abdul-Ahad Ana'i (67 years old)

Fadi Bahuda

Mazen Fadheel Elias Mahruk

Abd-Allah Haddad

Wamiq Haddad

Raghida Wafi Bishara

Nizar Jamil Matlub

Milad Nizar Jamil Matlub

Bassam Adnan Jamil Alkhouri

Adnan Jamil Alkhouri

Benham Mikhael Kafi (52 years old)

Salah Jerjis Abed Al-Ahad Qaqo

Kristin Nabil Tobia Katnawi

Raid Sad-alla Abd-al (Fr. Thair's brother)

Fadi Samir Habib Amso

Athel Najib Abodi

Nizar Hazim Abdel Rahim Assayegh

Suhaila Rufail Gani

Seham Saliwa Jajika (48 years old)

Hikmat Aziz Daqaq


Quelli elencati sono i nomi delle vittime -"martiri" come vengono chiamati - del terribile attacco alla chiesa di Nostra Signora della Salvezza a Baghdad compiuto lo scorso 31 di ottobre.
Donne, uomini, bambini, il cui ricordo è svanito dalle menti di molti, ma non di coloro che ancora li piangono come vittime della furia cieca che spinse un commando di criminali a fare irruzione nella chiesa siro cattolica nel pieno centro di Baghdad durante la funzione pomeridiana, ad uccidere a sangue freddo i due giovani sacerdoti che stavano celebrando messa, a tenere in ostaggio i fedeli terrorizzati per ore uccidendone qualcuno di tanto in tanto senza logica alcuna.
Una furia che li portò a non udire i pianti, le urla, la voce di Adam, di soli tre anni, che per ore implorò che tutto quell'orrore finisse e che vide suo padre morire, ferito prima e finito con una pallottola in testa dopo, o quella di una donna che arrivò a chiedere di essere uccisa invocando un sentimento di pietà sconosciuto a quegli uomini che continuavano ad urlare il loro odio per gli "infedeli" e che intanto distruggevano i simboli e le immagini di quella religione "altra" che avrebbero voluto vedere sparire in nome della "purezza islamica" del nuovo Iraq.
Una furia che li portò, quando dopo ore ed ore la polizia irachena decise di porre fine al massacro, ad uccidersi facendosi saltare per aria davanti all'altare imbrattando di altro sangue le pareti, il soffitto, i corpi dei morti e dei vivi.
Quei nomi non saranno dimenticati da chi ha a cuore il destino dei fratelli iracheni cristiani, sempre più stranieri a casa propria, e che malgrado gli inviti delle gerarchie ecclesiastiche continuano a voler fuggire da una paese che a parole li stima e li accoglie, ma che in pratica nulla ha fatto per fermare la violenza nei loro confronti, se non qualche condanna dei soli esecutori materiali di crimini che in molti casi è difficile immaginare come solo frutto della delinquenza comune che colpisce in uno stato senza leggi.
Non serve che quello stato che non protegge i suoi cittadini stanzi, con una decisione del 27 ottobre del ministero delle costruzioni, 700 milioni di dinari (circa 430.000 Euro) per il parziale rinnovamento della chiesa.
Troppo poco.
Troppo tardi.

Vedi i video delle testimonianze di alcuni dei sopravvissuti (sottotitoli in inglese)
http://www.youtube.com/watch?v=aaA2Thd1uow&feature=player_embedded#!
http://www.youtube.com/watch?v=-Q1HS1mtyy8&feature=related

il video della fine dell'attacco
http://www.youtube.com/watch?v=FolSGZCviqs

i video della cerimonia funebre di alcune delle vittime
http://www.youtube.com/watch?v=31NqB3JlhHw
http://www.youtube.com/watch?v=Dkj3BPjg-2A

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