"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

18 aprile 2019

Isis, il dramma delle comunità cristiane scritto nei registri parrocchiali.


Padre Enzo Fortunato è in Iraq per documentare la situazione delle comunità cristiane

Abbiamo parlato con padre Samar, abate del monastero dedicato alla Madonna del Seme, nel cuore rurale di un Iraq in cui vivono e lavorano migliaia di contadini. Gli abbiamo chiesto di mostrarci, per ricordare e testimoniare, i due registri dei battesimi del monastero. 
Il primo si riferisce alla capitale, Baghdad e inizia nel 1976. Il secondo, stilato nel monastero di San Giorgio, a Mosul, racchiude i nomi dei cristiani battezzati fin dal 1923. 
Consultando questi documenti, assistiamo, anno dopo anno, alla crescita della comunità cristiana. Un’impressionante aumento, che ha il suo picco tra gli anni '60 e gli anni '80 e racconta la vita e la storia di questi luoghi. Poi, nel 2014, la drastica interruzione: un solo battesimo, registrato il 16 maggio, un mese prima dell’entrata dell’ISIS nella città di Mosul. 
I miliziani dello Stato islamico fecero terra bruciata intorno a sé: trasformarono i luoghi di culto cristiani in carceri; durante la fuga, li distrussero. Per fortuna, un confratello di padre Samar, un giorno prima dell’invasione, riuscì a fuggire, portando i registri con sé.

Guarda il video di Padre Enzo Fortunato e dell'Abate Samar tratto da Huffington Post