martedì, maggio 06, 2014

 

Una biblioteca per la scuola di Mar Qardakh ad Erbil (Iraq)

By Baghdadhope*
Photo by Adib Mady, Head of Audio Visual Department, Mar Qardakh School
Di recente (marzo) 27 ragazzi e ragazze della scuola privata cattolica di Mar Qardakh ad Erbil sono stati protagonisti di un evento eccezionale: la prima gita scolastica partita dall'Iraq che ha toccato città come Istanbul, Parigi, Roma e Torino.
La stessa scuola di Mar Qardakh è eccezionale se si considera che accoglie ragazzi e ragazze dai 7 ai 17 anni e che l'insegnamento è svolto unicamente in inglese per due motivi. Il primo è che gli studenti che la frequentano hanno origini diverse e conoscono diverse lingue: l'aramaico in alcuni casi, la lingua liturgica della chiesa in Iraq ma anche la lingua familiare di molti cristiani in quel paese, l'arabo o il curdo se sono studenti che provengono dal centro e dal sud oppure dal nord. In questa babele linguistica l'inglese è stato scelto come lingua franca per non privilegiare un gruppo rispetto agli altri e perchè è la lingua che gli studenti potranno "spendere" ovunque nel mondo.
L'insegnamento in inglese ha permesso alla scuola di Mar Qardakh, nata solo nel 2011, di richiedere l'accreditamento nell'ambito del circuito IBO del baccellariato internazionale che darà ai ragazzi la possibilità di accedere a tutte le università nel mondo. L'accreditamento è previsto per ottobre 2014 ma per la buona riuscita del suo iter manca ancora una cosa: una biblioteca che è uno dei requisiti essenziali richiesti dall'IBO.


Per questa ragione la scuola ha dato vita ad una raccolta fondi che mira a raggiungere entro il 2 giugno 2014 la cifra di 90.000 $ necessari a costruire dal niente la biblioteca per la quale esistono già gli spazi per ora sconsolatamente vuoti. 
90.000 $ (un pò più di 65.000 Euro) sono una grossa cifra se si considera che in Italia sono ancora molte le scuole che non hanno una biblioteca ma sostenere questo progetto vuol dire aiutare "fattivamente" la comunità cristiana irachena la cui sorte nell'Iraq del dopo 2003 ha tanto colpito l'opinione pubblica in occasione dei più violenti crimini cui è stata sottoposta ma che è stata poi dimenticata a causa degli altri conflitti occorsi nel mondo.
Sarebbe un modo per aiutare quei ragazzi e quelle ragazze a costruire un futuro migliore, per sè e per il proprio paese.    

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