venerdì, luglio 01, 2011

 

Aiuto alla Chiesa che Soffre. Il cappello da mendicante. Rapporto annuale 2010: confermata l'opera di p. van Straaten

By SIR

“Grazie a voi, la Chiesa sta risorgendo dalle macerie di Haiti, sempre più cuori si dedicano a Dio nei seminari in Africa, i cattolici in Sudamerica riescono a resistere all’assalto delle sette e della secolarizzazione. Senza di voi, in Cina, una parte del piccolo gregge che vive come ai tempi delle catacombe sarebbe privo di qualsiasi mezzo”.
Il ringraziamento ai benefattori Acs in tutto il mondo viene dal dirigente esecutivo internazionale di Aiuto alla Chiesa che soffre, Susanne Zeidler, in occasione della pubblicazione, in questi giorni, del Rapporto annuale 2010. Lo scorso anno l’Opera di diritto pontificio ha raccolto un totale di donazioni mai raggiunto in 63 anni, con un incremento delle offerte del 13,5% rispetto al 2009. “Le difficoltà aumentano, ma cresce anche la vostra generosità e con essa la fiducia che avete in noi circa il corretto uso delle vostre offerte.
Padre Werenfried – prosegue Zeidler – ne era convinto: aiutare ad alleviare le necessità della Chiesa e aiutare allo stesso tempo i benefattori ad avvicinarsi a Dio, costituiscono le due facce della stessa medaglia del suo cappello da mendicante. Se continuate ad avere fiducia in noi e a donare generosamente, anche il 2011 sarà anno ‘dei fatti e della verità’”.


Raccolta record.
Gli 86,9 milioni di euro hanno finanziato 5.587 progetti, realizzati in 153 Paesi in tutto il mondo, ponendo particolare attenzione a quelli in cui la Chiesa ha più difficoltà. Lo scorso anno 10.645 seminaristi sono stati sostenuti negli studi, sono state celebrate 1.245.352 intenzioni di messe, sono stati avviati 417 progetti di costruzione o manutenzione di chiese e cappelle e finanziati 753 progetti a beneficio di suore, tra cui la costruzione di conventi, la formazione delle novizie, motorizzazione e sussistenza. La generosità delle donazioni raccolte dai 17 segretariati nazionali è stata così suddivisa: aiuti all’edilizia 26,9%, intenzioni di sante messe 16%, formazione teologica 12,1%, aiuti pastorali 12,7%, catechesi 10,5%, apostolato mediatico 8,8%, motorizzazione 4,6%, apostolato biblico 4,1%, sostentamento 2,9%, aiuti d’emergenza 1,4%. C’è stato il grande sostegno alla Chiesa in Russia, sia a quella cattolica (1.465.282 euro) che a quella ortodossa (701.300 euro), dedicando fondi (434.582 euro) anche ai progetti cosiddetti interconfessionali, a testimonianza del grande impegno ecumenico concreto di Acs.

I benefattori italiani.
Massimo Ilardo, direttore della sede italiana di Acs, ha ricordato come l'attenzione dei benefattori italiani – che hanno donato nel 2010 circa 2,5 milioni di euro – si sia concentrata, in particolare, sui cristiani in Terra Santa e in Pakistan, realtà per le quali ci sono state due campagne speciali. “In Terra Santa – ha spiegato - abbiamo sostenuto la presenza in loco delle famiglie cristiane”. Acs ha sostenuto il lavoro degli artigiani cristiani che tradizionalmente realizzano manufatti in legno d'ulivo a tema religioso. “Nel solo 2010 abbiamo richiesto e poi diffuso nelle parrocchie italiane oltre 12.000 rosari realizzati a Betlemme. Invece, per i nostri fratelli in Pakistan – ha proseguito il direttore di Acs-Italia – abbiamo promosso una campagna per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla legge anti-blasfemia, una disposizione del codice penale pakistano, pretestuosamente utilizzata per perseguitare i cristiani”.

Aiuti in tutto il mondo.
“Aiuto alla Chiesa che soffre è per noi il buon samaritano”, ha commentato l’arcivescovo caldeo di Kirkuk, mons. Louis Sako mostrando riconoscenza per il supporto dato da Acs alla Chiesa in Iraq, a cui nel 2010 sono stati destinati 567.697 euro.

Anche il nunzio apostolico egiziano, mons.
Michael Fitzgerald, ha espresso la sua gratitudine a nome delle Chiese d’Egitto: “Lo dico al plurale perché nel nostro Paese l’Opera sostiene i sette diversi riti. Siamo tutti cristiani con tante speranze e al tempo stesso molta paura per il futuro ed il vostro aiuto ci infonde un grande coraggio”. In Pakistan lo scorso anno Acs ha sostenuto progetti per 597.290 euro. “Il sogno di ogni sacerdote è quello di poter costruire e fortificare la Chiesa nell’area che gli è stata affidata. Acs è tra le poche realtà associative che trovano nella pastorale il principale obiettivo”, ha affermato mons. Victor Gnanapragasam, vicario apostolico di Quetta, ricordando quanto realizzato grazie al sostegno dell’Opera: costruzione di chiesa, conventi, cappelle, case parrocchiali, ma anche formazione attraverso i libri di catechismo e seminari per catechisti, religiosi, donne e bambini. Ad Haiti nel 2010 l’Opera ha concentrato i suoi sforzi per sostenere la popolazione dopo il terremoto del 12 gennaio. Con un contributo di 1.917.678 euro, Acs ha realizzato oltre 100 progetti, fornendo dapprima aiuti d’emergenza e poi costruendo e riparando numerosi edifici religiosi lesionati. Tra questi il nuovo seminario dell’arcidiocesi. “Il supporto di Acs è stato fondamentale sia per la ricostruzione delle chiese che per i programmi di pastorale destinati alle comunità rurali”, ha detto il nunzio apostolico Bernardito Auza.

Il futuro.
Aiuto alla Chiesa che soffre guarda ora al 2011, nei cui primi sei mesi sono stati già avviati decine e decine di progetti, tra i quali la costruzione di un centro pastorale a Stip, in Macedonia; gli aiuti e il sostegno religioso agli oltre 150mila rifugiati birmani in Thailandia; la formazione dei catechisti nell’arcidiocesi di Lusaka, in Zambia; il sostegno a “Redeviva”, l’emittente brasiliana fondata nel 1995 che è tra le maggiori televisioni cattoliche al mondo. Anche quest’anno proseguirà poi uno dei più longevi progetti dell’Opera: la Bibbia del Fanciullo, nata nel 1979 e tradotta in 166 lingue, per la quale nel 2011 si prevede una tiratura di 991mila copie.

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