Ps Afnan e Henriette-Josée
14 marzo 2025
Basra è una città del sud dell’Iraq, situata a 550 km da Baghdad, i cristiani che vi abitano, appartenenti a vari riti, sono piuttosto isolati dalle comunità cristiane irakene. Per questo Afnan e Henriette-Josée, due nostre sorelle, si sono messe in viaggio per andare a visitarli. Sono partite come Giosuè e Caleb e, come loro, hanno potuto constatare che in questa terra «vi scorrono davvero latte e miele» (dal libro dei Numeri 13). Sono tornate grate e felici, cariche di datteri, libri ma soprattutto dei molti volti impressi nella memoria del cuore.
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Foto Piccole Sorelle di Gesù |
È stata la chiesa caldea ad offrirci ospitalità. Mons. Habib Nawfaly, il vescovo di questa comunità, ci ha accolte con molta gentilezza. È un uomo profondo, molto colto: scrive e traduce libri, di cui ci ha fatto dono. Alla fine del nostro soggiorno, ci ha invitate a tornare di tanto in tanto, anche per brevi periodi, per sostenere le minoranze cristiane e per essere presenti tra i musulmani, com’è stato fin dagli inizi della Fraternità.
In occasione della festa di Santo Stefano abbiamo partecipato alla messa che, secondo i riti orientali, è cantata da diaconi, uomini e donne.
Il giorno dopo, con l’aiuto dei catechisti, i due sacerdoti caldei, hanno radunato i cristiani di rito caldeo e di rito siro-ortodosso per un incontro. Abbiamo presentato un powerpoint su San fr. Charles, e un altro su ps Magdeleine, a giovani tra i 12 e i 17 anni. Siamo rimaste colpite dai loro sguardi attenti, dall’ascolto e dall’ interesse dimostratoci anche e soprattutto dalle domande che ci hanno posto.
Domenica sera, durante la messa, celebrata per la vita consacrata, una di noi ha condiviso alcune “perle” del nostro Carisma.
Durante il soggiorno accompagnate dai sacerdoti, siamo andate a trovare diverse famiglie. Nel cortile della chiesa della Vergine Maria c’è una casa a due piani con vari appartamenti dove vivono famiglie che non hanno casa propria. Abbiamo visitato quattro di queste famiglie. Siamo poi andate alla chiesa di San Tommaso, in fase di ricostruzione, dopo i danneggiamenti della guerra Molte persone ci hanno aperto il loro cuore, condividendoci gioie, dolori, preoccupazioni. Siamo rimaste commosse da tutti questi incontri.
L’ultimo giorno abbiamo partecipato alla messa nella comunità di rito latino, a cui appartengono solo una decina di famiglie. Nel cortile accanto alla chiesa, c’è un grande convento di suore domenicane, attualmente ne sono rimaste solo due: gestiscono una scuola materna che accoglie 250 bambini, quasi tutti musulmani.
La chiesa siro-cattolica si trova nel cuore del mercato ed è sempre aperta: ogni giorno vi entrano circa un centinaio di persone (tra cui molti musulmani) per affidare a Dio le loro preghiere. Il vescovo ci ha accolte calorosamente e ci ha proposto di tornare per essere presenti qui.
Una sera, siamo state invitate a cenare con alcune persone che fanno parte dell’associazione ecumenica “Il Buon Samaritano”, che si occupa di persone in situazione di povertà.
Il nostro «pellegrinaggio» tra le diverse Chiese non si è fermato qui, ci ha portato oltre le frontiere delle confessioni, attraverso l’incontro con lo Cheikh [1] Hasan Zachary, Lo avevamo conosciuto a un congresso dell’associazione libanese “Adyan” che promuove il dialogo tra le religioni. Anche Hasan ha fondato un’associazione, “Approcci e dialoghi”, che propone programmi per i giovani per prevenire e ridurre violenza e settarismo. Con lui e Padre Aram abbiamo partecipato a un congresso culturale popolare.
A causa dell’isolamento di Basra e della lontananza da Baghdad, abbiamo colto il bisogno dei vescovi e dei sacerdoti di condividere le loro esperienze, le preoccupazioni personali e missionarie. I cristiani, e più in generale la popolazione, hanno anch’essi sete di una presenza religiosa. Affidiamo a Dio la loro sete insieme al nostro desiderio di poterli raggiungere di tanto in tanto e custodiamo questi nostri nuovi amici nella preghiera.
[1] Titolo tradizionalmente attribuito, nel mondo arabo, ai capi di comunità locali o ad autorità religiose.