"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

13 aprile 2016

Cristiani in Iraq: conferenza ACS con l'arcivescovo di Ahmadiya e Zakho

 
Venerdì 15 aprile alle ore 11.30 Aiuto alla Chiesa che soffre ospiterà la testimonianza di monsignor Rabban al Qas, arcivescovo caldeo di Ahmadiya e Zakho, nel Kurdistan iracheno, nel corso della conferenza stampa Cristiani d’Iraq: l’Occidente non ci lasci soli.
Sin dall’inizio dell’avanzata dello Stato Islamico, nel giugno 2014, ACS ha sostenuto le comunità cristiane in Iraq per un totale di 15milioni e 100mila euro. ACS ha sostenuto e continua a sostenere in particolar modo i 120mila cristiani fuggiti da Mosul e dalla Piana di Ninive, che hanno trovato rifugio in Kurdistan, molti dei quali vivono a Duhok, cittadina a nord di Mosul che appartiene alla diocesi di monsignor Al Qas. Tra gli interventi più significativi, la donazione di scuole prefabbricate, alloggi e pacchi-viveri.
«Siamo davvero riconoscenti ad Aiuto alla Chiesa che Soffre – ha recentemente dichiarato monsignor Al Qas – grazie alla quale possiamo fornire assistenza alle decine di migliaia di fedeli fuggiti dalle violenze dello Stato Islamico».
Nei giorni scorsi una delegazione di ACS-Italia, guidata dal direttore Alessandro Monteduro, ha visitato il Kurdistan iracheno per portare la propria vicinanza ai cristiani iracheni e incontrare i rappresentanti della Chiesa locale.

La conferenza stampa avrà luogo alle ore 11.30 presso l’Associazione Stampa estera, in via dell’Umiltà 83/C a Roma.

Ai saluti iniziali del presidente dell’Associazione Stampa Estera, Tobias Piller, seguiranno l’introduzione del presidente di ACS-Italia, Alfredo Mantovano, l’intervento di monsignor Rabban al Qas, moderato dalla portavoce di ACS-Italia, Marta Petrosillo.