"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

30 novembre 2015

ll Patriarca caldeo: durante l'Avvento preghiamo per la liberazione di Mosul

By Fides

Nel “tempo forte” dell'Avvento, durante le celebrazioni liturgiche quotidiane, in tutte le chiese caldee del mondo i fedeli pregheranno per invocare il dono della liberazione di Mosul e dell'intera Piana di Ninive, e chiedere che vengano garantiti i diritti delle minoranze religiose che vivono in Iraq.
Sono queste le due intenzioni di preghiera che il Patriarca caldeo Louis Raphael I ha suggerito ai cattolici caldei presenti in Iraq e a quelli sparsi nelle comunità in diaspora, con un messaggio diffuso nella prima domenica d'Avvento.
Nel testo, pervenuto all'Agenzia Fides, si invitano i fedeli a pregare affinché la liberazione dei territori iracheni conquistati dai jihadisti dello Stato Islamico (Daesh) permetta presto agli sfollati di far ritorno alle proprie case, e si auspica che la desiderata tutela dei diritti delle minoranze religiose si concretizzi anche nella modifica della legge sull'islamizzazione dei minori (il testo giuridico, fortemente contestato dalle minoranze religiose irachene, che di fatto impone il passaggio automatico alla religione islamica dei minori quando anche uno solo dei due genitori si converte all'islam).
La città di Mosul è caduta sotto il controllo dei jihadisti del Daesh dal 9 giugno 2014. Quasi due mesi dopo, nella notte tra il 6 e il 7 agosto 2014, le milizie jihadiste hanno conquistato molte città e villaggi della Piana di Ninive, provocando anche la fuga di decine di migliaia di cristiani caldei, siri e assiri.