"La situazione sta peggiorando. Gridate con noi che i diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio ma che non sanno nulla di Lui che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio.
Gridate: Oh! Signore, abbi misericordia dell'Uomo."

Mons. Shleimun Warduni
Baghdad, 19 luglio 2014

15 luglio 2014

Appello del patriarca Sako al Parlamento iracheno


Dal momento che sono andate finora a vuoto le riunioni del Parlamento iracheno convocate per formare un nuovo governo, il patriarca Louis Raphael Sako ha indirizzato a tutti i parlamentari una lettera-appello per chiedere a tutte le forze politiche di prendere atto che il Paese sta scivolando nel caos e non c'è tempo da perdere. Il patriarca – così si legge nell'appello - unisce la sua “umile voce di responsabile cristiano” a quelle dei capi sciiti e sunniti per chiedere di “accelerare le elezioni delle tre presidenze e salvare il Paese dai pericoli dell'anarchia e della disgregazione”.
Il Capo della Chiesa caldea propone ai membri del Parlamento anche il testo di una preghiera, breve e intensa, da leggere all'inizio delle riunioni dell'assemblea parlamentare: “Dio - così recita l'invocazione suggerita dal patriarca - aiutaci affinchè possiamo dialogare tra noi e possiamo comprenderci gli uni gli altri, così da sciogliere gli equivoci tra noi, lontano da ogni restrizione e settarismo. Dio, aiutaci a diffondere la pace e la tranquillità tra il nostro popolo, così che l'Iraq possa uscire vittorioso da tutti i suoi problemi. Amen”.