lunedì, novembre 18, 2013

 

Padre Dall’Oglio compie 59 anni È scomparso in Siria da luglio


Padre Paolo dall'Oglio, il gesuita rapito a Raqqa, in Siria, lo scorso 29 luglio, compie 59 anni. La sua sorte resta avvolta nel mistero da quando è stato rapito nella città di Raqqa, controllata dai ribelli, ma scossa dalle contrapposizioni tra i gruppi qaedisti e le altre formazioni che combattono Assad, dove si era recato a incontrare uno dei capi dell'Esercito Islamico dell'Iraq e del Levante (Isis) per una mediazione. Fin dall'inizio l'ipotesi ritenuta più probabile è che sia stato preso prigioniero da questa milizia legata ad al Qaeda, come del resto accaduto nella stessa città a decine di altri attivisti.
La vicenda del gesuita, da oltre trent’anni attivo in Siria per sostenere il dialogo tra islam e cristianesimo, è stata da subito considerata ad alto rischio. Dato più volte per morto le ultime notizie, fornite qualche settimana fa da un attivista antiregime che cita fonti vicine a un gruppo legato ad al Qaeda, lo indicano invece vivo e in buone condizioni di salute, avvistato nel Nord della Siria. Che il sacerdote sia ancora in vita lo ritiene anche la Farnesina, ma più per l'inattendibilità delle voci sulla sua morte che per prove dirette. Parlando di recente del caso il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha dichiarato che la situazione di padre Dall'Oglio è più complicata di quella che ha avuto per protagonista l’inviato de ‘La Stampa’, Domenico Quirico, liberato lo scorso 8 settembre.
“I fili che stiamo tirando con l'intelligence si rompono più facilmente e anche le informazioni che ci arrivano spesso sono dei depistaggi e necessitano una contro-verifica molto puntuale e difficile», ha spiegato il ministro.
A Milano è stata organizzata una fiaccolata per ricordare l'impegno di padre dall'Oglio in favore del dialogo tra Cristianesimo e Islam, raccontato al Gr dal patriarca della Chiesa caldea, Louis Sako, e per tenere viva l'attenzione sul suo sequestro.

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